L’Arte che illumina

Studiare e lavorare a Milano nel design in quei magici anni ’80, voleva dire avere come professore uno come Bruno Murani, che dopo la scuola ti invitava a casa sua a discutere di arte; e poi alla sera andare alle numerose inaugurazioni in centro e vedere Memphis con Ettore Sottsass che presentava i nuovi pezzi (oggi nei musei di tutto il mondo).

Avere amici di New York,  del Messico, o di Vancouver e condividere esperienze lavorative in studi come Arch. Gregotti, De Pas, Alchimia e Sottsass associati, e senza accorgesene , vivere una fetta di storia del design italiano.

Si sà che chi nasce in provincia alla lunga sente il bisogno di tornare a ritmi più lenti. Cosi per me gli anni ’90 sono un ritorno al lavoro manuale che ho appreso alla scuola d’arte di Saluzzo.

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Il matrimonio con Maria che ama l’arte, come me , coincide con l’autoproduzione e l’uso del vetro e della luce. Nascono cosi nella nostra casa di Saluzzo nel centro storico le prime creature in vetro riciclato.

Forme morbide fatte di mille framenti che si tengono insieme con poca colla e si strutturano come l’architetture delle cupole. La somiglianza con le meduse, uniche creature trasparenti e luminose, ne ispirano anche il nome e il marchio.

Nel 1989-1996 insegnavo allo IED di Torino, materie come Basic Design, Colore e Gestalt, che a mia volta avevo appreso nella scuola di Munari, Marcolli, Garau, Di Salvatore ( Scuola Politecnica di Design, la prima scuola privata di design in Italia nata nel 1954 a Milano) e applicavo queste teorie al vetro, nascevano così Sassi , Coralli , Stalagmiti , Ghiacci, Trifogli, Spirali.
Le Forme nascevano spontaneamente, senza disegni ma solo con l’idea, le mani e il cuore (passione).

pascucci_lounge_7-1440x1080Così nel 1994 torno a Milano e propongo le prime sculture luminose , a Dilmos una delle più prestigiose gallerie di design in zona Brera .
Erano così originali per l’epoca che il successo di vendita è immediato, nascono così tanti modelli il primo catalogo e un listino prezzi.

Grazie all’ambiente milanese frequentato da architetti, artisti, designer , i contatti crescono e insieme anche le richieste.
Le forme si fanno sempre più grandi , si passa da oggetti da tavolo o da terra a sistemi modulari come la Tenda luminosa , la Spirale o la Pioggia , o a vere e proprie installazioni luminose.

Mi chiedono di illuminare cinema, ristoranti, teatri e persino una nave da crociera.
Arrivano anche pubblicazioni su riviste internazionali e libri, esposizioni come il secondo Salone satellite alla Fiera di Milano.

Il primo laboratorio dove collaboravo anche per un progetto con un centro di lavoro solidale ,si fa piccolo, posso investire grazie al successo dei primi sette anni , in un vero capannone.

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Dal 2000 , Le Meduse diventa a tutti gli effetti una impresa con 7/8 lavoratori dipendenti (molti ex studenti della scuola d’arte saluzzese) e un fatturato in crescita.

Sono anni di fatica e soddisfazioni , nel vedere casse imballate a dovere , affrontare viaggi che dalla provincia granda partono per Parigi, Mosca , Hong-Kong, Sidney e persino i caraibi.

Intanto la filosofia di costruzione è sempre la stessa il vetro riciclato al 90% e l’illuminazione a bassa tensione o a Led per un minimo impatto ambientale , perchè ho sempre pensato che si può produrre qualsiasi cosa, ma chi progetta ha il dovere di pensare al grande consumo delle risorse della terra che sono limitate , e sempre più scarse.

Oggi che il mercato sta cambiando , Le Meduse cerca di portare nel mondo questo stile che sempre ci ha distinto, la semplicità del materiale e la bellezza dello stupore davanti alla luce e ai suoi effetti negli ambienti, dove vive l’uomo .
Crediamo nell’ arte , in tutte le sue forme , perchè è l’unica attività umana positiva, che facendo viaggiare la gente, accresce la cultura unendo i popoli .